invisibile

La negazione di un diritto rende invisibili.
La cura consente di vedere ed essere visti.
I ricordi scorrono su ritratti spazio temporali sonori.
Il ritmo delle istantanee ne cadenza il flusso.
Ciò che ci rende invisibili l’uno all’altro ci rende uguali.
Siamo tutti invisibili.

invisibile nasce all’interno del progetto “Dov’è Agadez?”, promosso dalla Caritas Diocesana Vicentina e dalla Fondazione Diakonia per favorire una comprensione più diretta delle migrazioni e costruire relazioni tra persone accolte e comunità locali.
Agadez, città del Niger e snodo simbolico delle rotte attraverso il Sahara, diventa qui un riferimento ideale: luogo di passaggio ma anche, nel suo significato originario, luogo di incontro.

Il lavoro fotografico si sviluppa attraverso momenti di ascolto e condivisione con i partecipanti, trasformando il ritratto in uno spazio di presenza reciproca.
Le immagini non intendono raccontare storie individuali in modo descrittivo, ma restituire tracce di relazione, tempo trascorso insieme e possibilità di riconoscimento.

Il progetto costruisce così una sequenza essenziale di volti e situazioni, dove fotografia e incontro coincidono, rendendo visibile ciò che spesso resta ai margini dello sguardo collettivo.