Fare fotografie mi permette di avere esperienze nuove
o uguali
da poter rivivere
e capire a volte
e capirmi a volte.
Ho fatto il liceo scientifico e il metalmeccanico, il postino e il fotogiornalista.
Sono stato a meno 1400 metri in una miniera di cromo
e ho vissuto in una delle favelas più malfamate di Rio de Janeiro.
Ho fotografato campi profughi e rom stanziali,
tenenti della folgore in latex
e nostalgici di regimi passati.
Mi piace cambiare ma sono allenato a trovare stimoli nella quotidianità.
L’ improvvisazione è ingrediente essenziale,
l’errore parte del linguaggio.
Qualche volta piango rivedendo le vite
che ho vissuto.
skills:
foto
video
editing
ascolto
chitarra
risotti
Questo modo di attraversare le esperienze è alla base della mia ricerca.
Sono fotografo e videomaker.
Vivo a Vicenza e lavoro su scala nazionale e internazionale, sviluppando progetti documentari ed editoriali,
con attenzione alle relazioni tra persone, spazi costruiti e processi.
Dal 2012 svolgo attività freelance.
Collaboro con agenzie di fotogiornalismo, enti pubblici, aziende e agenzie di comunicazione.
Tra il 2012 e il 2017 ho lavorato per LaPresse;
in precedenza con Nazca Pictures, realizzando reportage in Italia e in Europa.
Opero sotto la sigla ty-project,
che identifica la mia attività progettuale e professionale
nell’ambito dei contenuti fotografici e audiovisivi.
Il mio lavoro prende forma attraverso progetti fotografici e audiovisivi costruiti nel tempo,
con un approccio documentario orientato alla lettura contemporanea
dei luoghi e delle architetture in relazione al loro uso.
